
Il denaro come quantità e come suo essere determina a seconda della quantità stessa una data posizione del soggetto in avidità e superbia o altro ancora ovvero in protrazione delazione dell’in padre in figlio verso altro secondo una concezione che vede nel figlio il fallo ovvero immaginario ovvero un dato orientamento dello schierarsi soggettivo ma anche della colpa che ricade dal padre al figlio secondo storicità e in opposto secondo a-storicità ma a-storicità che equivale a salvezza ovvero a non porsi nell’ordine temporale della colpa del concepire in peccato ovvero in una sorta di forza del soggetto che se volesse liberare il figlio dalla colpa recita che il tuo letto te lo devi formare in base alle tue possibilità e non quelle mie come padre di te ad un livello storico e fattuale e materiale ovvero liberare il figlio dalla colpa equivale solo ad educarlo ed indirizzarlo nel cammino verso la sua posizione anche materiale calcolando che a livello letterario, filosofico e psicologico si sono preparati come ovvio a quello che Cristo chiama fine dei tempi e dunque la posizione di Lacan che parla di fallo come immaginario ha una certa valenza se collocata nella fattualità di bene e male.